In ricordo di Mirella Vernizzi


Un 8 marzo particolare quello del 2018, un 8 marzo in memoria di Mirella Vernizzi.

 

La storia di Mirella Vernizzi, e del perché è un simbolo per Pisa, inizia durante la Seconda Guerra Mondiale. Mirella, classe 1927, aveva sedici anni quando divenne staffetta partigiana nella squadra di azione patriottica di Agnano.

 

Gli ideali della Resistenza, forgiati anche dalle esperienze vissute durante la guerra, miste alla volontà di emancipazione femminile e a principi come il diritto al lavoro, portarono Mirella, alla fine della guerra, a essere portavoce di grandi battaglie, portate avanti nelle sedi politiche e civiche sia nel panorama pisano fino a spingersi anche oltre i confini nazionali.

 

Partecipò al movimento dei Partigiani della pace, entrando a far parte della delegazione pisana al Congresso di Parigi del 1949, si impegnò nell’Unione Donne Italiane, associazione costituita nel 1945, che affondava le sue radici nei Gruppi di difesa della Donna e, in generale, nell’ampia esperienza femminile della Resistenza.

Quale riconoscimento per questo suo impegno, Mirella partecipò, nel 1995, alla Quarta Conferenza Mondiale sulle Donne a Pechino, il più grande raduno femminile della storia, con quindicimila delegati provenienti da 189 paesi membri delle Nazioni Unite.

Ma tra le tante cose che Mirella ha fatto, c’è la sensibilizzazione delle ragazze e dei ragazzi a cui sapeva parlare con semplicità e efficacia, per trasmettere la memoria dell’antifascismo e della Resistenza. Il suo impegno, da dirigente dell’ANPI, che l’aveva recentemente nominata Presidentessa Onoraria, non è mai venuto a mancare per trasmettere il ricordo della guerra partigiana e per affermare e difendere i principi ed i valori della Costituzione repubblicana e della partecipazione democratica.

A Mirella, oggi, 8 Marzo 2018, il Comune di San Giuliano Terme ha deciso di intitolare una piazza, con un’area dedicata ai bambini, in prossimità di via Berchet a Ghezzano. Come ben spiega il Sindaco di San Giuliano Terme, Sergio Di Maio, “dedicare a Mirella uno spazio dedicato ai bambini ci è sembrato il miglior modo per ricordare il fondamentale ruolo che le donne, con grandissimi sacrifici, hanno avuto nella costruzione della moderna società.”

Mirella in tutto questo non ha mai mancato di prendersi cura della sua famiglia, crescendo i figli e i nipoti con i suoi valori e con la sua forza di dedicarsi agli altri.

Di questo, la nostra associazione ne è testimone diretta: il figlio di Mirella, Fabio Callaioli e la nipote, Giada, sono tra i nostri volontari più attivi nel servizio di antincendio boschivo che svolgiamo dalla nostra sede operativa di Marina di Pisa. Due presenze costanti, sempre pronte ad impegnarsi nel nostro mondo del volontariato.

Un mondo permeato dei valori di democrazia, altruismo, solidarietà ma anche di valori antifascisti, di contrasto a quelle forme di violenza che, anche i nostri volontari, con la chiusura forzata delle nostre associazioni nel 1933, hanno dovuto subire. Gli stessi, impegnandosi con enormi sacrifici a rifondare le nostre associazioni, ci hanno investito del ruolo di portavoce di questi valori di libertà e democrazia, oggi sempre più in pericolo ed esposti ai venti di odio che spazzano una memoria storica che non possiamo permetterci di perdere.

Per Mirella, per tutte le donne e gli uomini che hanno perso la loro vita per la nostra libertà, per tutti noi…


Fonti: www.tuttomondonews.it/mirella-vernizzi-un-ricordo/


IN QUESTO VIDEO, MIRELLA RACCONTA LA SUA ESPERIENZA DA STAFFETTA PARTIGIANA

 

 LE IMMAGINI DELL’INAUGURAZIONE DELL’AREA VERDE IN SUA MEMORIA