VACCINAZIONE VOLONTARI


Condividiamo la nota di Graziano Pacini, Coordinatore della Zona Pisana di Anpas Toscana:

Anche oggi ho ricevuto numerose sollecitazioni delle quali, in coscienza, per il ruolo che ricopro nella Zona Pisana Anpas, non posso non farmi carico.

Non riuscirei a dormire!

La si può girare come si vuole ma se, nella nostra amata Toscana, si perde per strada una parte del volontariato organizzato da Anpas, Misericordie e Cri, o non si proteggono i volontari alla pari degli operatori sanitari con cui interagiscono negli ospedali e sul territorio, non c’è sistema socio-sanitario che tenga!

E c’è da sperare vivamente che non riparta una nuova tragica ondata di focolai!

Se si fosse davvero privilegiato la vaccinazione degli anziani, non ci sarebbero le crescenti defezioni di volontari giovani non vaccinati che hanno anziani a casa da tutelare.

E poi non passa giorno che si chiedono servizi in più, si emettono bandi, per gestione gazebi, tamponi, servizi domiciliari di contatto con medici e infermieri, cui partecipano, va detto chiaro, tutti i tipi di volontariato, dagli addetti all’emergenza-urgenza, ambulanzieri-autisti, ai servizi sociali, alla protezione civile.

Allora non mi sembra difficile capire (non voglio citare categorie e lobby che fanno pressioni, è normale che vi siano pressioni, non è normale subirle) che la strada giusta e urgente è quella di completare rapidissimamente la vaccinazione di TUTTI GLI OPERATORI DEL VOLONTARIATO, per i quali la pressione da tempo deriva dalle comunità locali che ne trarrebbero enormi motivi di maggior sicurezza e tranquillità!

E la categoria delle comunità locali credo dovrebbe essere quella più ascoltata e rispettata!

Lo so che i vaccini non sono sufficienti, a maggior ragione vanno curate le priorità, lo so che c’è chi specula politicamente, lo sanno anche i volontari che però sanno anche discernere, ma si vuole ammettere che vanno corrette alcune storture gestionali che rischiano di far perdere il controllo della situazione?

Vogliamo, come movimento del volontariato, oltre che l’ottimo impegno organizzativo della struttura regionale, mettere in campo tutta la nostra storica forza, esperienza, sensibilità e indipendenza, per riportare sui binari giusti la situazione, nell’interesse di tutti, ma proprio tutti?

Si urteranno delle suscettibilità, certo, ma chi è animato da onestà intellettuale alla lunga ci ringrazierà!

Ma la “lunga” viene dopo, la coerenza serve ora, da subito, da ieri! Non sottovalutate, voi che fate le scelte, talvolta difficili anche per carenze generali, il disagio dei volontari.

Se vi capita di essere indecisi, seguite la loro bussola, vi porterà al sicuro!!!